<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Title &#187; OCRA</title>
	<atom:link href="http://blog.ergo-mtm.it/tag/ocra/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://blog.ergo-mtm.it</link>
	<description>Femi&#039;s blog</description>
	<lastBuildDate>Sun, 29 Jan 2017 16:39:35 +0000</lastBuildDate>
	<language>en-US</language>
		<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
		<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=3.8.41</generator>
	<item>
		<title>Perchè la FIOM attacca Electrolux sull&#8217;organizzazione del lavoro e non i sistemi in essa adottati?</title>
		<link>http://blog.ergo-mtm.it/perche-la-fiom-attacca-electrolux-sullorganizzazione-del-lavoro-e-non-i-sistemi-in-essa-adottati/</link>
		<comments>http://blog.ergo-mtm.it/perche-la-fiom-attacca-electrolux-sullorganizzazione-del-lavoro-e-non-i-sistemi-in-essa-adottati/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 21 Feb 2016 21:22:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Caragnano]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[EAWS]]></category>
		<category><![CDATA[Electrolux]]></category>
		<category><![CDATA[ERGO-UAS]]></category>
		<category><![CDATA[Ergonomia]]></category>
		<category><![CDATA[Fiom]]></category>
		<category><![CDATA[OCRA]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.ergo-mtm.it/?p=1049</guid>
		<description><![CDATA[Mi sembra di leggere una storia già letta, di vedere un film già visto. Interviste a operai e delegati FIOM degli stabilimenti ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.ergo-mtm.it/wp-content/uploads/2016/02/ergonomics.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1054" alt="ergonomics" src="http://blog.ergo-mtm.it/wp-content/uploads/2016/02/ergonomics.jpg" width="528" height="908" /></a>Mi sembra di leggere una storia già letta, di vedere un film già visto. Interviste a operai e delegati FIOM degli stabilimenti italiani di Electrolux in cui vengono descritte condizioni di lavoro strazianti (<a href="http://www.agoravox.it/Forli-Electrolux-licenziato-un.html " target="_blank">Articolo Agoravox</a>; <a href="http://www.connessioniprecarie.org/2015/12/17/lunghe-esperienze-operaie-2-primi-risultati-della-ricerca-sulle-condizioni-lavorative-in-tre-stabilimenti-electrolux/" target="_blank">Articolo Connessioniprecarie</a>). Non è questo il luogo in cui voglio commentare tali pesanti accuse, anche perché, a differenza di molti casi molto ben conosciuti dal sottoscritto, non sono mai stato in uno stabilimento di Electrolux. Ciò che voglio mettere in luce è il diverso atteggiamento della FIOM in questa situazione rispetto a quella che fortemente caratterizzò la nascita dello stabilimento FCA di Pomigliano nel 2010. Allora il gruppo FCA subì attacchi pesantissimi da parte della FIOM, che prese di mira non solo l&#8217;azienda e il suo modello operativo, denominato WCM, ma anche l&#8217;innovativa organizzazione del lavoro, che si basa sul sistema di analisi lavoro ERGO-UAS (sviluppato e lanciato dalla nostra Fondazione). Perchè questa differenza? Volendo cercare una risposta, si deve andare al giugno 2010: in quei giorni si ebbero numerosi teatrini televisivi montati ad arte, con delegati FIOM spalleggiati da giornalisti compiacenti che definivano ERGO-UAS, senza nemmeno avere una lontanissima idea di cosa esso fosse, come un sistema spremi-uomini. Noi della Fondazione Ergo, inventori del modello Ergo-UAS, fummo attaccati da tutte le testate e i siti specialistici di ergonomia e medicina del lavoro. Ricordo le crociate del sito SNOP (Società Nazionale degli Operatori della Prevenzione), che organizzò interi convegni con ospiti illustri per urlare al mondo che Ergo-UAS era la morte nera. La regia scientifica di tutto questo ventilatore di fango (a voler essere educati) fu intellettualmente gestita da due medici milanesi: il professore Enrico Occhipinti e la dottoressa Daniela Colombini. I due illustri esperti furono chiamati dalla FIOM innumerevoli volte ad acclamare la non fondatezza scientifica del sistema Ergo-UAS, a vantaggio di altri sistemi di mappatura del rischio ergonomico, primo fra tutti il sistema OCRA (per i movimenti ripetuti degli arti superiori). Elemento da non trascurare è il fatto che gli inventori di OCRA sono proprio i due dottori milanesi, che, oltretutto, hanno più volte lavorato come consulenti della Procura della Repubblica di Torino (PM Raffaele Guarinello) in azioni giudiziarie proprio contro il gruppo del Lingotto su temi quali quelli delle malattie professionali causate da sovraccarico biomeccanico (&#8220;effetto catene di montaggio&#8221;).</p>
<p>Fatta tutta questa necessaria premessa, la domanda che sollevo ora è: perchè in Electrolux, che ha fatto di OCRA il sistema aziendale per la mappatura del rischio da movimenti ripetuti dell&#8217;arto superiore, si attacca solo l&#8217;azienda ed il suo management, mentre si lascia fuori il sistema OCRA? Visti i numerosi casi di malattie professionali lamentati dagli operai Electrolux (n.d.r. a detta dei delegati FIOM) e considerando che OCRA è in uso nel gruppo Electrolux da diversi anni, perchè non viene messa almeno in discussione la validità del sistema?</p>
<p>Sulla validità dei sistemi di mappatura del rischio ergonomico (tutti) vi sono moltissimi dubbi anche da parte della stessa comunità medico scientifica. Credo che il tema valga una seria riflessione, visto che in base agli esiti delle analisi eseguite con questi sistemi, in Italia, si può finire in galera e le nostre aziende hanno degli enormi extra costi, causa di gravi gap di competitività rispetto agli altri Paesi CEE (!!!), solo per rispettare gli adempimenti di legge riguardanti la movimentazione manuale dei carichi (D.Lgs. 81/2008; ISO 11228). Il prossimo giugno 2016 la nostra Fondazione organizzerà un convegno per discutere liberamente e senza pregiudizi dell&#8217;efficacia dell&#8217;organizzazione del lavoro nel prevenire i disturbi e le malattie all&#8217;apparato muscolo-scheletrico e tendineo. E&#8217; ora di smetterla di fare politica sulla pelle degli operai e di affrontare il delicato tema con obiettività e scientificità. Siete tutti benvenuti.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.ergo-mtm.it/perche-la-fiom-attacca-electrolux-sullorganizzazione-del-lavoro-e-non-i-sistemi-in-essa-adottati/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>ERGO-UAS e Dlgs 81/08: troppe bugie per essere solo ignoranza</title>
		<link>http://blog.ergo-mtm.it/ergo-uas-e-dlgs-8108-troppe-bugie-per-essere-solo-ignoranza/</link>
		<comments>http://blog.ergo-mtm.it/ergo-uas-e-dlgs-8108-troppe-bugie-per-essere-solo-ignoranza/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 31 Jan 2015 22:13:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Caragnano]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[81/08]]></category>
		<category><![CDATA[EAWS]]></category>
		<category><![CDATA[ERGO-UAS]]></category>
		<category><![CDATA[OCRA]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.ergo-mtm.it/?p=897</guid>
		<description><![CDATA[ ERGO-UAS ancora una volta sotto attacco. L&#8217;unità operativa Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro (PSAL) di Brescia, ha inviato ad un&#8217;azienda ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.ergo-mtm.it/wp-content/uploads/2014/01/CRGGRL65L17L682N.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-579" alt="CRGGRL65L17L682N" src="http://blog.ergo-mtm.it/wp-content/uploads/2014/01/CRGGRL65L17L682N-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a> ERGO-UAS ancora una volta sotto attacco. L&#8217;unità operativa Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro (PSAL) di Brescia, ha inviato ad un&#8217;azienda manifatturiera di primaria importanza del settore automotive della provincia una richiesta di trasmissione del documento di valutazione dei rischi da sovraccarico biomeccanico di un&#8217;intera unità operativa. Fino a qui niente di nuovo: gli stabilimenti del settore automobilistico sono tenuti sotto costante controllo, poichè sospettati di essere luoghi di tortura e di sterminio per i poveri operai. Col mio lavoro ho l&#8217;opportunità di collaborare per moltissime aziende manifatturiere italiane e, sono sincero, rarissimi sono stati i casi di verifica e controllo da parte degli organi competenti. Eppure, garantisco, chi produce oggi mezzi di trasporto (auto, camion, bus) è obbligato dalla necessità di essere competitivi nel mercato globale a raggiungere e mantenere livelli di eccellenza operativa, in cui ogni dettaglio legato all&#8217;organizzazione del lavoro e alla sicurezza dei lavoratori è estremamente curato e studiato. Ma lasciamo perdere la questione specifica, sono certo che quell&#8217;azienda saprà fornire tutte le informazioni richieste con molta semplicità, dato che la mappatura del rischio in quegli stabilimenti è un&#8217;attività prevista dal sistema produttivo in essere. Ciò che mi ha profondamente colpito è l&#8217;ennesimo attacco al sistema ERGO-UAS, indicato come la causa dei problemi che affliggono i lavoratori. Nella missiva dello PSAL sostanzialmente si dicono tre cose:</p>
<ol>
<li>Le norme tecniche di riferimento per la mappatura del rischio sono le ISO 11226 e 11228.1/2/3 che, essendo indicate nel Dlgs 81/08, hanno valenza normativa.</li>
<li>ERGO-UAS non è incluso nell&#8217;elenco delle metodologie previste dallo stesso Dlgs 81/08 e quindi non può essere utilizzato come sistema per la valutazione del rischio.</li>
<li>ERGO-UAS sottostima il rischio dal 30% al 50%</li>
</ol>
<p>Riguardo a queste tre affermazioni voglio mettere a vostra disposizione anche la mia opinione di esperto:</p>
<p>Punto 1: <strong>che il Dlgs 81/08 faccia riferimento a standard ISO e conseguentemente si consideri il contenuto degli stessi come norma di legge è una follia tutta italiana.</strong> Gli standard ISO vogliono essere un riferimento basato sul livello attuale (rispetto al momento della pubblicazione) di conoscenza disponibile sull&#8217;argomento; rappresentano una modalità operativa di riferimento per gli operatori per facilitare scambi di beni e/o servizi e comunicazione. Una vite metrica M10 ha il filetto di diametro 10 mm. Questo è uno standard. Quando si parla di rischio da sovraccarico biomeccanico si entra in un campo in cui di certezze non ve ne sono. Tutti i sistemi di analisi esistenti e conosciuti si basano su modelli teorici che sono ben lungi dall&#8217;avere una validazione scientifica nel senso serio del termine. Pensate che i sistemi di cui è conosciuta una forma di validazione risultano essere inapplicabili quando li si portano al di fuori del ristrettissimo campo di analisi. Il tanto osannato sistema OCRA non ha alcun riconoscimento scientifico a sostegno dei risultati dichiarati. Anche a voler considerare come statisticamente significativi i dati di correlazione tra gli indici OCRA e la probabilità di ammalarsi, bisogna tener conto che tali dati provengono da campi di applicazione molto lontani da quello del settore automobilistico.Un esempio per capire: in un ciclo di 3 secondi per prendere un cetriolino e infilarlo in un vasetto la medesima azione è ripetuta per migliaia di volte al turno (stessa mano, stesse dita stesso movimento). In un ciclo di 2 minuti in una postazione di lavoro lunga 6 metri, l&#8217;operaio compie svariati movimenti coinvolgendo diverse parti del corpo e, anche se usasse prevalentemente l&#8217;arto superiore destro, questo sarebbe sollecitato da azioni eterogenee e distribuite tra dita, polso, gomito e spalla. Intuitivamente cosa ne pensate? Tornando sulla questione centrale: come è possibile che venga riconosciuto un reato penale se il punteggio di questi modelli supera un limite fissato in modo arbitrario e soggettivo? 10 mm sono una misura di lunghezza tangibile e misurabile; 11,5 punti di OCRA Check List (situazione a rischio medio alto), rispetto a 11 punti (situazione a rischio medio basso) sono un&#8217;opinione. Peccato che per mezzo punto in Italia si finisca in manette. E&#8217; ora di cambiare il Dlgs 81/08 e di guarire dalla sindrome di Tafazzi, passando da un sistema punitivo ad uno che favorisca la trasparenza e la condivisione.</p>
<p>Punto 2: ERGO-UAS non è un sistema per la valutazione del rischio da sovraccarico biomeccanico. Il gruppo FCA e le altre aziende utilizzatrici di ERGO-UAS (sempre più numerose in Italia e nel mondo) utilizzano il sistema per progettare il lavoro e per gestirlo durante la fase di esercizio. Per la mappatura del rischio vengono utilizzati i sistemi previsti dall&#8217;attuale forma del Dlgs 81/08. Spero che questo non continui a preoccupare la comunità di medici ed ergonomi e che noi ingegneri industriali si possa utilizzare i sistemi che riteniamo più corretti e idonei allo scopo. A beneficio di tutti i  non addetti ai lavori, senza volervi annoiare, mi limito a dire che i sistemi MTM (di cui ERGO-UAS fa parte) rappresentano oggi i più moderni e avanzati sistemi di progettazione del lavoro adottati in tutti i Paesi industrialmente più evoluti (compresa la tanto stimata Germania). MTM è garanzia di serietà e di equilibrio nella misura del rendimento di lavoro dell&#8217;uomo e, anche a detta dei migliori medici ergonomi, nelle aziende in cui viene utilizzato MTM le condizioni e l&#8217;organizzazione del lavoro sono migliori.</p>
<p>Punto 3: sottostima del rischio da parte di ERGO-UAS. Fermo restando ciò che ho detto al punto precedente, ERGO-UAS, per calcolare i periodi di recupero dalla fatica (pause), misura il carico biomeccanico in modo completo. Esso infatti contiene un sottosistema denominato Ergonomic Assessment Work-Sheet (EAWS) in grado di fare questo (EAWS, unico nel genere, considera le posture generali del corpo &#8211; rif. ISO 11226; le azioni di forza &#8211; rif. 11228.2; la movimentazione dei carichi &#8211; rif. 11228.1; i movimenti ripetuti dell&#8217;arto superiore &#8211; rif. 11228.3). Chi avesse un minimo di conoscenza dei metodi scientifici sa benissimo che gli studi eseguiti dai soloni dell&#8217;ergonomia per confrontare i risultati di EAWS rispetto ai sacri sistemi (quelli presenti nell&#8217;elenco delle metodologie previste dal Dlgs 81/08) hanno una significatività prossima allo zero assoluto (Colombini D., Occhipinti E., Tuccino F., Di Leone G. &#8211; Rapporto tra il metodo EAWS per la valutazione del rischio da sovraccarico biomeccanico e metodo OCRA). Anzi, arrivo certamente a sostenere che quegli studi sono assolutamente faziosi, con esempi scelti ad arte per far risaltare tutte le differenze progettuali tra i due sistemi. Senza voler entrare nel merito delle ragioni e dei torti (su questo si farà molto presto chiarezza), faccio solo notare che tali differenze in un sistema produttivo manifatturiero sarebbero diluite in centinaia di altre variabili e fattori, generando deviazioni impercettibili e insignificanti rispetto al livello di accuratezza dei sistemi di misura (modelli) utilizzati. Certamente utili, anche se per addetti ai lavori, per capire meglio il comportamento dei due sistemi OCRA ed EAWS sono i seguenti due articoli:</p>
<p>- <a title="EAWS4 - OCRA correlation" href="http://ergo-mtm.it/pdf/Correlation_EAWS-OCRA.pdf" target="_blank">Correlazione OCRA &#8211; EAWS4</a></p>
<p><span style="line-height: 1.5em;">-  <a href="http://blog.ergo-mtm.it/wp-content/uploads/2015/01/2011-04-A3_ERGO-UAS-1.pdf">2011-04-A3_ERGO-UAS (1)</a> - commenti all&#8217;analisi comparativa EAWS &#8211; OCRA eseguita faziosamente da Colombini D., Occhipinti E., Tuccino F. e Di Leone G.</span></p>
<p><strong><a href="http://blog.ergo-mtm.it/wp-content/uploads/2015/01/25054937_s.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-910" alt="25054937_s" src="http://blog.ergo-mtm.it/wp-content/uploads/2015/01/25054937_s-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a> Conclusioni</strong></p>
<p>Ho perso il conto di tutte le volte che ho dovuto spiegare queste stesse cose, eppure ancora oggi assisto basito alle stesse affermazioni vecchie di 4 anni. Ma a tutti coloro che fanno riferimento all&#8217;infallibilità dei sistemi presenti nell&#8217;elenco delle metodologie previste dal Dlgs 81/08 faccio una domanda: avete mai applicato tali metodologie su una linea di produzione di automobili? O addirittura di autocarri? Per vostra informazione, per fornirvi qualche riferimento reale, tipicamente una linea di montaggio di automobili conta attorno alle 400 stazioni di lavoro, con un numero di operai posizionati nell&#8217;ordine delle 600-700 unità per turno. Considerando il numero di modelli, di versioni e di opzioni disponibili oggi, tutto ciò porta ad avere un ordine di grandezza di circa 100.000 azioni da misurare e caratterizzare ergonomicamente (posture, forze, tipi di presa, azioni, ecc.). Pensate poi che, per colpa del mercato ballerino e dei clienti sempre più bizzosi, le quantità di ogni singolo modello, versione ed opzione cambia molto frequentemente. Ciò significa dover tornare e rifare tutti i conticini degli indici richiesti dalla nostra legge, la quale non sembra molto interessata al buon risultato effettivo (postazioni di lavoro ben progettate e sicure; cicli di lavoro ERGO-UAS che integrano la determinazione dei tempi standard di lavorazione ai fattori di rischio ergonomico), ma a quale sistemino venga utilizzato per colorare di verde, giallo o rosso una casella del modulo di valutazione del rischio. Come accade in tanti altri campi, in Italia non solo si bada alla forma delle cose e non alla sostanza ma spesso lo si fa sulla base di pregiudizi basati su un misto di pigrizia culturale (&#8220;si è sempre fatto così&#8221;), ideologia cieca e qualche interesse concreto. Ce lo possiamo ancora permettere? All&#8217;estero funziona esattamente al contrario perché &#8211; in particolare in Germania &#8211; c&#8217;è la consapevolezza culturale che i controlli delle fabbriche servono a tutelare non astratti modelli ma la salute &#8220;vera&#8221; dei lavoratori di pari passo alla competitività dell&#8217;industria e ai posti di lavoro buoni e non precari. Il pregiudizio è sempre dannoso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="line-height: 1.5em;">Gabriele Caragnano</span></p>
<p>Direttore Generale della Fondazione ERGO-MTM Italia e coordinatore del Gruppo di Lavoro UNI di Antropometria e Biomeccanica</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.ergo-mtm.it/ergo-uas-e-dlgs-8108-troppe-bugie-per-essere-solo-ignoranza/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Le menzogne del Partito della Rifondazione Comunista d&#8217;Abruzzo su ERGO-UAS in FIAT SEVEL</title>
		<link>http://blog.ergo-mtm.it/le-menzogne-del-partito-della-rifondazione-comunista-dabruzzo-su-ergo-uas-in-fiat-sevel/</link>
		<comments>http://blog.ergo-mtm.it/le-menzogne-del-partito-della-rifondazione-comunista-dabruzzo-su-ergo-uas-in-fiat-sevel/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 01 Jan 2014 15:36:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Caragnano]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[ERGO-UAS]]></category>
		<category><![CDATA[Ergonomia]]></category>
		<category><![CDATA[FIAT]]></category>
		<category><![CDATA[OCRA]]></category>
		<category><![CDATA[SNOP]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.ergo-mtm.it/?p=572</guid>
		<description><![CDATA[Carissimo lettore, Ancora una volta il nostro approccio alla buona progettazione del lavoro viene messo sotto attacco. Solitamente non ho il tempo ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Carissimo lettore,</p>
<p>Ancora una volta il nostro approccio alla buona progettazione del lavoro viene messo sotto attacco. Solitamente non ho il tempo di fornire risposte a chi non vuol sentire, nè voglio fare troppa pubblicità ad opinioni così faziose e completamente false. Purtroppo la materia è complessa e solo pochi esperti sanno distinguere i fatti dalle pure ideologie, così, complici anche le vacanze natalizie, che mi concedono qualche ora libera dagli impegni lavorativi e famigliari (ho due figli molto esigenti&#8230;), mi accingo a farvi partecipi di questa ulteriore disputa sulla presunta &#8220;pericolosità&#8221; del modello di organizzazione del lavoro ERGO-UAS, adottato da molte aziende italiane ed in particolare dal gruppo Fiat.</p>
<p>La vicenda inizia con una segnalazione riguardante un opuscolo pubblicato sul WEB dal Partito della Rifondazione Comunista d&#8217;Abruzzo e riguardante ERGO-UAS. (<a href="http://www.rifondazioneabruzzo.org/?p=2057">http://www.rifondazioneabruzzo.org/?p=2057</a>). Il titolo è emblematico: &#8220; Ergo-UAS. La metrica del lavoro che fa male&#8221;. Incuriosito dal titolo, leggo il documento, molto ben architettato e presentato, e subito mi accorgo di inesattezze, errori ed imprecisioni tecniche che vanno tutte nella stessa direzione: fango su di noi e su Fiat, stabilimento di Sevel. Dato che molte valutazioni tecniche ed esempi venivano attribuiti all&#8217;ergonomo Francesco Tuccino, consulente utilizzato spesso da FIOM e ben conosciuto da me grazie alla sua partecipazione ai nostri corsi di formazione sindacali, rispondo brevemente sia alla segreteria regionale del Partito della Rifondazione Comunista d&#8217;Abruzzo sia a Francesco Tuccino  informandoli che l&#8217;opuscolo conteneva molte inesattezze che ne compromettevano la sua funzione informativa.</p>
<p>Qui di seguito il testo della mia prima comunicazione:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="padding-left: 30px;"><span style="color: #808080;"><a href="http://blog.ergo-mtm.it/wp-content/uploads/2014/01/CRGGRL65L17L682N.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-579" alt="CRGGRL65L17L682N" src="http://blog.ergo-mtm.it/wp-content/uploads/2014/01/CRGGRL65L17L682N-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a>Buongiorno,</span></p>
<div style="padding-left: 30px;"><span style="color: #808080;">Ho letto con molto interesse il vostro opuscolo di cui all&#8217;oggetto. Essendo l&#8217;ideatore ed uno degli sviluppatori del modello ERGO-UAS è appassionante e fonte di soddisfazione per me constatare che qualcuno si occupi di qualcosa che ho personalmente generato (oggi è difficile attirare l&#8217;attenzione delle masse).</span></div>
<div style="padding-left: 30px;"></div>
<div style="padding-left: 30px;"><span style="color: #808080;">Tuttavia vi segnalo che molte delle definizioni e affermazioni riguardanti ERGO-UAS riportate sono errate e che, in particolare, l&#8217;elaborazione degli esempi applicativi utilizzati dal vostro ergonomo Tuccino sono completamente sbagliati nelle assunzioni di base, nel procedimento seguito nonchè nei risultati ottenuti. Chiunque dei delegati di qualsiasi organizzazione da noi certificati come Auditor Sindacale sarebbe in grado di rilevare tali errori e questo non sarebbe affatto auspicabile per la vostra organizzazione. Sarà mia cura nei prossimi giorni fornirvi la soluzione corretta dei suddetti esempi, in modo che possiate diffondere un&#8217;informazione corretta ai vostri lettori senza ricevere facili critiche.</span></div>
<div style="padding-left: 30px;"></div>
<div style="padding-left: 30px;"><span style="color: #808080;">A disposizione se volete approfondire l&#8217;argomento in un incontro dal vivo. Come probabilmente già sapete, la nostra Fondazione si propone come ente NON PROFIT neutrale al servizio di aziende, sindacato e università per attività di ricerca, formazione e supporto all&#8217;utilizzo di organizzazioni del lavoro scientifiche e sane (scientifiche non sugnifica alienanti ma, al contrario, progettate fin nei minimi particolari per ottimizzare produttività ed ergonomia, ovvero la Buona Produttività).</span></div>
<div style="padding-left: 30px;"></div>
<div style="padding-left: 30px;"><span style="color: #808080;">L&#8217;occasione mi è gradita per porgere i miei saluti</span></div>
<div style="padding-left: 30px;"></div>
<div style="padding-left: 30px;"><span style="color: #808080;">Gabriele Caragnano</span></div>
<div style="padding-left: 30px;"><span style="color: #808080;">Direttore Generale della Fondazione ERGO-MTM Italia</span></div>
<div></div>
<div></div>
<div>Dopo alcuni giorni ricevo un email da Francesco Tuccino, che diceva:</div>
<div></div>
<div></div>
<div style="padding-left: 30px;"><span style="color: #808080;">Salve Gabriele,</span></div>
<div style="padding-left: 30px;"><span style="color: #808080;"> Mi hai inviato un tuo commento e la copia di un opuscolo di cui non conoscevo l&#8217;esistenza.</span><br />
<span style="color: #808080;"> Da una lettura rapida deduco c&#8217;è l&#8217;autore ha &#8220;pescato&#8221; on line tra le cose che ho scritto ed ha modificato il tutto a suo piacimento ( senza interpellarmi).</span><br />
<span style="color: #808080;"> Tu nel tuo commento ti &#8220;lasci andare&#8221; in giudizi su eventuali miei errori relativi alle analisi su ergouas: senza specificare di quelli errori si tratti e senza avermi prima contattato per chiedermi se le cose scritte nell&#8217;opuscolo erano connesse con me.</span><br />
<span style="color: #808080;"> L&#8217; unico dibattito- contradditorio che abbiamo avuto, sul tema ergouas, è quello avvenuto sul sito Snop.</span><br />
<span style="color: #808080;"> Credo che queste tematiche richiedano una soglia minima di serietà tecnico-scientifica; serietà che non riscontro nè da parte degli autori dell&#8217;opuscolo nè nel tuo commento allo stesso.</span><br />
<span style="color: #808080;"> Cordiali saluti</span><br />
<span style="color: #808080;"> Francesco</span></div>
<div></div>
<div></div>
<div>E&#8217; incredibile per me constatare che Tuccino non sapesse niente dell&#8217;opuscolo. Questo può significare due cose: che l&#8217;operazione sia stata messa in piedi non con l&#8217;intento di fare chiarezza ma col solo scopo di fare polemica strumentale; oppure che l&#8217;autore dell&#8217;opuscolo non disponesse delle necessarie conoscenze tecniche per trattare questi argomenti complessi.</div>
<div></div>
<div>A questo punto io replico a Tuccino scrivendo:</div>
<div></div>
<div></div>
<div>
<p style="padding-left: 30px;"><span style="color: #808080;">Francesco,</span></p>
<div style="padding-left: 30px;"><span style="color: #808080;">Ti assicuro che non mi sono affatto lasciato andare nella mia replica, che non si è certamente esaurita con quel breve messaggio. Ritengo al contrario la mia risposta pacata e portatrice di rispetto, soprattutto nei tuoi confronti. Credo tu abbia un serio problema con chi ha scritto l&#8217;opuscolo avvalendosi del tuo nome. Se non smentisci formalmente il tuo coinvolgimento diventi complice dell&#8217;operazione diffamatoria e verrai chiamato a risponderne insieme a chi ha orchestrato l&#8217;operazione. Poveri operai di Sevel! Chissà quanti sono stati ingannati da quelle falsità e sbattutti in prima linea con un cartello o una bandiera di protesta in mano a reclamare giustizia e protezione.</span></div>
<div style="padding-left: 30px;"><span style="color: #808080;">Da parte mia non ho ritenuto di interpellarti preventivamente, poichè questa situazione si era già verificata con lo &#8220;scambio di opinioni&#8221; avvenuto sul sito SNOP. Anche allora tu, insieme ai dottori Occhipinti e Colombini, pubblicaste delle analisi EAWS non corrette e traeste delle conclusioni perentorie senza alcuna richiesta di conferma da parte mia (dove stava nascosta allora la serietà tecnico scientifica?). In quell&#8217;occasione la fiducia nei vostri confronti si è esaurita, poichè fu chiaro che l&#8217;intento non era certo scientifico ma solo denigratorio (ognuno di Voi con intenti diversi ma coincidenti nella critica distruttiva verso ERGO-UAS). E pensare che nei tuoi confronti, così come per tutti i tuoi colleghi FIOM (o ex colleghi), ho sempre dimostrato apertura e disponibilità, offrendovi seminari e corsi di formazione con totale apertura e trasparenza, cercando sempre di fondare i nostri confronti sulla base di fatti oggettivi e misurabili. Pensa che, nonostante tutto, ancora oggi sto cercando col progetto della Fondazione di avere tutti quanti attorno ad un tavolo a costruire un sistema di organizzazione del lavoro condiviso. Ancora oggi, ogni volta che organizzo attività formative gratuite a favore dei sindacati, non manco mai di invitare anche la FIOM, nonostante gli imbarazzanti silenzi che ogni volta ricevo in cambio.</span></div>
<div style="padding-left: 30px;"><span style="color: #808080;">Farò tutto quanto in mio potere per raccontare questa storia, poichè credo che per fare del bene al nostro Paese (industria, lavoratori, sindacati, &#8230;) sia necessario un approccio più onesto e pulito, che abbia davvero a cuore la salute delle aziende e dei lavoratori e non una parte politica piuttosto che uno strumento di analisi del rischio da movimenti ripetuti.</span></div>
<div style="padding-left: 30px;"></div>
<div style="padding-left: 30px;"><span style="color: #808080;">Saluti</span></div>
<div style="padding-left: 30px;"><span style="color: #808080;">Gabriele Caragnano</span></div>
<div style="padding-left: 30px;"><span style="color: #808080;">Direttore Generale Fondazione ERGO-MTM Italia</span></div>
<div></div>
<div></div>
<div>Controreplica di Tuccino:</div>
<div></div>
<div></div>
<div>
<div style="padding-left: 30px;"><span style="color: #808080;">Gabriele,</span></div>
<div style="padding-left: 30px;"></div>
<div style="padding-left: 30px;"><span style="color: #808080;">Sinceramente devo dire, soprattutto alla luce della mia ricerca su &#8221; ergonomia e odl nel settore automotive in UE&#8221;, che la validità tecnico scientifica delle metodologie utilizzate per la VR è un problema  che può avere delle conseguenze sulla qualità delle condizioni di lavoro; ma questo non rappresenta il punto chiave.</span></div>
<div style="padding-left: 30px;"><span style="color: #808080;">Il vero problema, secondo me, sono i dati su cui si basano le valutazioni dei rischi ( VR); se i dati relativi ai singoli fattori di rischio ( freq az/min, postura ecc) non sono una &#8221; foto fedele&#8221; delle modalità concrete di lavoro , il risultato della VR non sarà corretto e, di conseguenza, non saranno adottate le misure di prevenzione adeguate.</span></div>
<div style="padding-left: 30px;"></div>
<div style="padding-left: 30px;"><span style="color: #808080;">La mia azione con il sindacato ( in particolare la Fiom) partiva dalla convinzione che solo i delegati possono agire con efficacia  sulla Qdl ( qualità del lavoro)   e si proponeva proprio questo obiettivo: fornire ai delegati le conoscenze-competenze per poter verificare la correttezza dei dati su cui si basano le VR.</span></div>
<div style="padding-left: 30px;"><span style="color: #808080;">Purtroppo il sindacato non si è mai occupato concretamente della qualità della vita dei lavoratori e continua a non occuparsene&#8230;.</span></div>
<div style="padding-left: 30px;"><span style="color: #808080;">Quindi, secondo me, il vero problema della Qdl in Fiat, ad esempio, non è tanto l&#8217;utilizzo di ergo-uas, al di là dei punti critici di Eaws rispetto ad Ocra ( che non sto qui a ripetere),ma la veridicità dei dati su cui si basano le VR.</span></div>
<div style="padding-left: 30px;"><span style="color: #808080;">Del resto nei corsi con i delegati ho sempre consigliato di fare le verifiche delle Vr Fiat con Ocra e Niosh e non con Eaws.</span></div>
<div style="padding-left: 30px;"></div>
<div style="padding-left: 30px;"><span style="color: #808080;">Per quanto riguarda l&#8217;opuscolo di Rifondazione non saprei cosa dire, e non mi &#8221; riscalderei&#8221; tanto.</span></div>
<div style="padding-left: 30px;"><span style="color: #808080;">Del resto i documenti sul dibattito Eaws-Ocra, inclusi i tuoi, sono pubblici ( sul sito snop); quindi chiunque può utilizzarli per scrivere qualcosa. Se lo ritieni opportuno puoi agire nei confronti dell&#8217;autore dell&#8217;opuscolo ( rifondazione comunista).</span></div>
<div style="padding-left: 30px;"></div>
<div style="padding-left: 30px;"><span style="color: #808080;">Ripeto: il problema chiave, rispetto alla qualità della vita di lavoro, non sono tanto le metodologie di VR, ma la forte carenza dell&#8217;azione sindacale sul tema dell&#8217;organizzazione del lavoro.</span></div>
<div style="padding-left: 30px;"></div>
<div style="padding-left: 30px;"><span style="color: #808080;">Saluti</span></div>
<div style="padding-left: 30px;"><span style="color: #808080;">Francesco Tuccino</span></div>
<div></div>
<div></div>
<div>A questo punto siamo arrivati ad oggi, 1 gennaio 2014, e qui di seguito cerco di esprimere il mio pensiero chiarendo la mia posizione riguardo alle polemiche che in questi anni hanno accompagnato l&#8217;introduzione di ERGO-UAS e chiudendo con una proposta che spero venga raccolta:</div>
<div></div>
<div></div>
<div style="padding-left: 30px;"><span style="color: #808080;">Francesco,</span></div>
<div style="padding-left: 30px;"></div>
<div style="padding-left: 30px;">
<div style="padding-left: 30px;">
<div style="padding-left: 30px;"><span style="color: #808080;">Apprezzo molto la tua replica e condivido la tua analisi, che individua nella qualità dei dati su cui si basa la valutazione del rischio uno dei fattori più critici. Tuttavia, sulla base delle mie esperienze, ne traggo conclusioni differenti.</span></div>
<div style="padding-left: 30px;"><span style="color: #808080;">Io credo che i due elementi da controllare maggiormente nella valutazione del rischio da sovraccarico biomeccanico siano, in ordine di importanza, la qualità del dato e la deviazione dell&#8217;applicatore, seguiti a una certa distanza dalla deviazione del sistema. L&#8217;approccio ERGO-MTM nasce appunto per controllare i primi due fattori:</span></div>
<div style="padding-left: 30px;">
<ul style="padding-left: 30px;">
<li style="padding-left: 30px;"><span style="color: #808080;">Qualità del dato: quando il dato è frutto della pura osservazione diretta da parte di chiunque non sia il responsabile della progettazione del ciclo</span></li>
<li style="padding-left: 30px;">
<ul style="padding-left: 30px;">
<li style="padding-left: 30px;"><span style="color: #808080;">è assai elevata la probabilità di non considerare tutti gli elementi che lo compongono. Le difficoltà di raccogliere tutti gli elementi necessari (sequenza dei movimenti, frequenze, mix produttivo) sono elevatissime e rendono il l&#8217;osservazione diretta molto onerosa in termini di tempo e di competenze richieste</span></li>
<li style="padding-left: 30px;"><span style="color: #808080;">è impossibile riconoscere le deviazioni di metodo introdotte dall&#8217;operatore o da una situazione transitoria della configurazione del posto di lavoro</span></li>
<li style="padding-left: 30px;"><span style="color: #808080;">è molto breve la validità dell&#8217;analisi ergonomica, dato che prodotto, processo e mix produttivo sono in continuo cambiamento</span></li>
</ul>
</li>
<li style="padding-left: 30px;"><span style="color: #808080;">Deviazione dell&#8217;applicatore: se le regole di applicazione del sistema di valutazione del rischio non sono chiaramente definite, anche a parità di dati raccolti, si giungerà a conclusioni anche molto diverse. Se consideriamo ad esempio uno dei migliori sistemi di valutazione del rischio da sovraccarico biomeccanico degli arti superiori dovuto a movimenti ripetuti (OCRA), quando chiediamo ad una batteria di ergonomi addestrati di contare il numero di azioni tecniche, scopriamo che la deviazione dei risultati è decisamente eccessiva. Ciò è certamente dovuto alla insufficiente chiarezza dei testi/manuali che presentano la definizione di azione tecnica</span></li>
</ul>
<p style="padding-left: 30px;"><span style="color: #808080;">Ovviamente e certamente anche la deviazione del sistema è importante, per cui è necessario selezionare un sistema che sia affidabile nelle sue conclusioni una volta limitata la deviazione dell&#8217;applicatore e assicurata la qualità del dato raccolto. ERGO-MTM non è un sistema di valutazione del rischio, poichè nasce con altre finalità: prevenire il rischio, piuttosto che misurarlo ex post. Tuttavia appare evidente come esso possa essere efficacemente utilizzato anche nella valutazione del rischio. Le criticità sopra elencate (qualità del dato, deviazione dell&#8217;applicatore e deviazione del sistema) sono brillantemente superate grazie alle seguenti caratteristiche:</span></p>
</div>
<div style="padding-left: 30px;">
<ul style="padding-left: 30px;">
<li style="padding-left: 30px;"><span style="color: #808080;">La valutazione del rischio è basata su dati che sono direttamente dedotti dal ciclo di lavoro proigettato con MTM (MTM-UAS nel caso di Fiat). Qualsiasi variazione di processo, prodotto o mix produttivo viene immediatamente recepita dal ciclo di lavoro, unico dato in azienda ad essere un driver per tutti i processi gestionali (pianificazione, schedulazione, utilizzo capacità produttiva, addestramento operatori, rifornimento materiali, costificazione, analisi degli investimenti, &#8230;.)</span></li>
<li style="padding-left: 30px;"><span style="color: #808080;">ERGO-MTM è costituito da MTM (progettazione e metrica del lavoro) ed EAWS (analisi ergonomica), due sistemi ufficiali MTM ed appartenenti alla piattaforma tecnica internazionale. Ciò significa che i manuali applicatore sono soggetti ad un rigido processo di controllo qualità e di miglioramento continuo ad opera delle associazioni MTM nazionali appartenenti al network MTM. Ogni fattore di influenza (postura, forza, frequenza di azione, &#8230;) è definito secondo uno standard consolidato, fornendo esempi applicativi es esercizi di verifica.</span></li>
</ul>
<p style="padding-left: 30px;"><span style="color: #808080;">Detto ciò, sottolineo un&#8217;ulteriore differenza di approccio, che spesso viene dimenticata o non percepita dai non addetti ai lavoro: ERGO-MTM è un sistema di <b>PROGETTAZIONE</b> del lavoro che considera pesantemente gli aspetti ergonomici oltre a quelli efficienziali (metodo e rendimento di lavoro). L&#8217;oggetto dell&#8217;analisi è il prodotto-processo (posto di lavoro) e non l&#8217;operatore. I sistemi di valutazione del rischio, invece, valutano il rischio dell&#8217;accoppiamento di uno specifico operatore (con la propria altezza, capacità e forza) con un dato posto di lavoro in cui viene eseguito un compito richiesto e pianificato. Se si cambia l&#8217;operatore oggetto dell&#8217;analisi ergonomica, questa deve essere completamente rivista e ricalcolata (nuova osservazione). Così come dovrebbe avvenire ogni qualvolta viene modificato un parametro organizzativo (quantità prodotta, mix, ribilanciamento linea, &#8230;). In certe realtà molto dinamiche (ad esempio nel settore automobilistico ed in generale nel manifatturiero) questi cambiamenti sono assai frequenti e rendono l&#8217;applicazione della mappatura del rischio su base osservazionale praticamente inapplicabile (oppure applicata solo formalmente, in ottemperanza ad obblighi di legge che tanto non possono essere verificati da organi di controllo impreparati ad affrontare temi così complessi).</span></p>
</div>
<div style="padding-left: 30px;"><span style="color: #808080;">Per utilizzare ERGO-MTM (sarebbe meglio dire EAWS) per la valutazione del rischio di un dato operatore, basterebbe mappare l&#8217;operatore sulla curva antropometrica e su quella della distribuzione delle forze massime applicabili. A quel punto, con un comune sistema di simulazione in grado di predire le posture interpretando l&#8217;analisi MTM (ad esempio il sistema TiCon, utilizzato da Fiat e progettato dal network MTM) è immediato ottenere in qualsiasi istante una valutazione del rischio aggiornata all&#8217;ultimo secondo prima della stampa.</span></div>
<div style="padding-left: 30px;"></div>
<div style="padding-left: 30px;"><span style="color: #808080;">Detto questo (se compreso), è facile comprendere la mia posizione, che considera le polemiche sollevate da SNOP e da parte di FIOM (alimentate da interessi di parte e propinateci come pareri scientifici!) su questo argomento pretestuose, inutili e dannose per il Paese. Si fissano sull&#8217;albero e non vedono la foresta, dimenticandosi completamente dei problemi reali che devono essere concretamente affrontati sul campo per garantire competitività alle nostre imprese ed allo stesso tempo per assicurare condizioni di lavoro sicure ed ottimali per i nostri lavoratori. Il ruolo della Fondazione vuole anche essere un ruolo di controllore a favore di tutte le parti, affinchè, condivisa la metodologia di raccolta dati e il metodo di valutazione del rischio, ci si concentri esclusivamente sulla realtà dei fatti, senza filtri polemici ed interessi di bottega.</span></div>
<div style="padding-left: 30px;"></div>
<div style="padding-left: 30px;"><span style="color: #808080;">A dimostrazioine della nostra volontà di ricerca di soluzioni e metodi condivisi, ti invito a partecipare ad un gruppo di approfondimento di questi argomenti, che verrà formalizzato e gestito dalla Commissione Tecnica di Ergonomia, organo tecnico parte del Consiglio degli Esperti della Fondazione, presieduto dal Prof. Francesco Violante dell&#8217;Università di Bologna. Cosa ne pensi?</span></div>
<div style="padding-left: 30px;"></div>
<div style="padding-left: 30px;"><span style="color: #808080;">Dato che credo che questa nostra corrispondenza possa essere di pubblica utilità ed interesse, trasferisco il luogo di scambio di opinioni sul mio blog. Ti invito ad esprimere le tue opinioni all&#8217;indirizzo <a href="http://blog.ergo-mtm.it/" target="_blank"><span style="color: #808080;">http://blog.ergo-mtm.it/</span></a> . Sarai sempre benvenuto e pubblicato.</span></div>
<div style="padding-left: 30px;"></div>
<div style="padding-left: 30px;"><span style="color: #808080;">L&#8217;occasione mi è gradita per augurarti un Buon Anno</span></div>
<div style="padding-left: 30px;"></div>
<div style="padding-left: 30px;"><span style="color: #808080;">Gabriele</span></div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.ergo-mtm.it/le-menzogne-del-partito-della-rifondazione-comunista-dabruzzo-su-ergo-uas-in-fiat-sevel/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Seminario ERGO-UAS per delegati UILM a Torino, 18 ott 2013</title>
		<link>http://blog.ergo-mtm.it/seminario-ergo-uas-per-delegati-uilm-a-torino-18-ott-2013/</link>
		<comments>http://blog.ergo-mtm.it/seminario-ergo-uas-per-delegati-uilm-a-torino-18-ott-2013/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 20 Oct 2013 12:21:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Caragnano]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[EAWS]]></category>
		<category><![CDATA[ERGO-UAS]]></category>
		<category><![CDATA[Ergonomia]]></category>
		<category><![CDATA[MTM]]></category>
		<category><![CDATA[OCRA]]></category>
		<category><![CDATA[Produttività]]></category>
		<category><![CDATA[UILM]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.ergo-mtm.it/?p=509</guid>
		<description><![CDATA[ Lo scorso 18 ottobre a Torino, presso la sede UILM, si è svolto il seminario ERGO-UAS tenuto da Gabriele Caragnano, Direttore Generale ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.ergo-mtm.it/wp-content/uploads/2013/07/18507383_s-400x300.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-292" alt="18507383_s-400x300" src="http://blog.ergo-mtm.it/wp-content/uploads/2013/07/18507383_s-400x300-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a> Lo scorso 18 ottobre a Torino, presso la sede UILM, si è svolto il seminario ERGO-UAS tenuto da Gabriele Caragnano, Direttore Generale della Fondazione ERGO-MTM Italia ed organizzato grazie al coordinamento di Gianluca Ficco, della segreteria nazionale UILM . La partecipazione è stata numerosa e assai attenta nell&#8217;ascoltare e commentare l&#8217;illustrazione di Caragnano. Molti sono stati i riferimenti a situazioni concrete vissute in prima persona dai presenti.</p>
<p>I temi più discussi sono stati quello delle pause e delle modalità di utilizzo del modello ERGO-UAS (progettazione e mappatura del rischio).</p>
<p>Riguardo alle pause &#8211; ha spiegato Caragnano &#8211; il modello organizzativo previsto da ERGO-UAS prevede una base di partenza fissa costituita da due pause da 10 minuti (pause per i bisogni fisiologici) ed una pausa mensa di 30 min distribuite nell&#8217;arco del turno di lavoro. Ulteriori pause vengono richieste dalle maggiorazioni previste ed assegnate dal modello ERGO-UAS in funzione del livello di fatica (carico biomeccanico) generata dall&#8217;esecuzione dei compiti lavorativi. Il nuovo modello organizzativo FIAT, già in uso a Pomigliano, è leggermente più morbido rispetto a questo riferimento standard, in quanto prevede 3 pause da 10 minuti più una pausa mensa di 30 minuti, che, per scelta dei lavoratori, è posta a fine turno, anticipando di fatto la fine della giornata lavorativa. Ulteriori periodi di recupero richiesti dal modello ERGO-UAS sono invece integrati nei tempi di lavorazione sotto forma di insaturazione (alcuni secondi di riposo ad ogni vettura prodotta), con una base di partenza minima dell&#8217;1%, pari a cira 4 minuti a turno.</p>
<p>Riguardo alle modalità di utilizzo, Caragnano ha spiegato che ERGO-UAS nasce come sistema di progettazione del processo di lavoro. L&#8217;oggetto dell&#8217;analisi non è il lavoratore ma il posto di lavoro, che viene progettato dal basso, a partire dai micromovimenti elementari UAS (es. Prendere e Piazzare, Camminare, Azionare, &#8230;). I riferimenti antropometrici per la predizione delle posture, le valutazioni riguardanti i livelli di forza massima e il calcolo delle frequenze di azione sono ricavati da basi dati internazionali pubblicate da fonti autorevoli (ISO, CEN, IMD, IAD tra i principali). ERGO-UAS può essere anche utilizzato per la mappatura del rischio, avendo tra i suoi componenti il sistema di analisi ergonomica EAWS (Ergonomic Assessment Work-Sheet). EAWS è il più recente sviluppo presente nel panorama internazionale e, grazie alla sua struttura analitica e completa, è già diventato uno standard internazionale di riferimento, utilizzato da aziende globali come VW, BOSCH, FIAT e OPEL. Numerose sono state le domande riguardanti il confronto tra EAWS ed OCRA, il sistema di analisi ergonomica più utilizzato e conosciuto in Italia. Caragnano ha ampiamente spiegato e documentato che per confrontare EAWS con OCRA è innanzitutto necessario considerare soltanto una delle 4 sezioni che compongono EAWS. Infatti le prime tre sezioni EAWS riguardano aree di rischio non trattate da OCRA (posture del corpo, azioni di forza ad alta intensità e movimentazioni carichi), mentre solo la sezione 4 (EAWS4) si occupa di movimenti ad alta frequenza e basso carico come OCRA. Senza entrare nel merito tecnico della questione, già ampiamente analizzata in una pubblicazione  di Lavatelli, Schaub e Caragnano scaricabile dal sito della Fondazione (<a href="http://ergo-mtm.it/correlation-ocra-eaws4-for-upper-limbs-load-risk-assessment/">http://ergo-mtm.it/correlation-ocra-eaws4-for-upper-limbs-load-risk-assessment/</a>), Caragnano ha ampiamente sottolineato il fatto che l&#8217;oggetto di analisi dei due sistemi è completamente differente: ERGO-UAS guarda alla progettazione del processo lavorativo (posto di lavoro, contenitori, distanze, facilità di accesso e presa ai materiali, attrezzi, strumenti, sequenza di attività, standardizzazione del lavoro, &#8230;) ricercando l&#8217;ottimizzazione ergonomica e produttiva rispetto a valori statistici della popolazione (gruppi antropometrici, forze, frequenze, ecc.). OCRA guarda invece al lavoratore specifico sotto analisi, valutando il livello di carico di quella specifica persona, a cui infatti vengono riferite le valutazioni della postura e delle forze. &#8220;Non dobbiamo confondere &#8211; spiega Caragnano &#8211; la mappatura del rischio dei lavoratori con quella dei posti di lavoro&#8221;. La prima richiede l&#8217;analisi di ogni singolo individuo e la composizione dei rischi relativi ai differenti compiti eseguiti da ciascuno. La seconda riguarda l&#8217;analisi del ciclo di lavoro rispetto a valori standard presi come riferimento&#8221;. Le due diverse analisi richiedono anche due professionalità differenti: l&#8217;ergonomo si occupa della valutazione dell&#8217;esposizione al rischio di ciascun lavoratore e lavora a stretto contatto con la funzione RSPP. L&#8217;ergo-metodista si occupa della progettazione del prodotto/processo, producendo una mappa della richiesta prestazionale generata da ciascuna postazione di lavoro, lavorando a stretto contatto con le funzioni di Engineering e Produzione.</p>
<p>La materia è complessa e richiede molti approfondimenti che vengono affrontati nei corsi per Auditor Sindacali che la Fondazione eroga gratuitamente per le organizzazioni sindacali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.ergo-mtm.it/seminario-ergo-uas-per-delegati-uilm-a-torino-18-ott-2013/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
